Il Coenzima Q10 o anche detto Ubiquinone e le sue proprietà

Il Coenzima Q10 o anche detto Ubiquinone e le sue proprietà

Il Coenzima -Q10 non solo nella cosmetica

L’Ubiquinone, conosciuto meglio come Coenzima Q10, è un potente antiossidante che si trova naturalmente in quasi tutte le cellule del corpo; la sua funzione principale è quella di convertire in energia il cibo ingerito e di immagazzinarla, affinché questa sia pronta all’uso quando il fisico ne ha bisogno.
Esso viene prodotto naturalmente dal corpo, ma la sua concentrazione come la sua produzione viene meno con l’invecchiamento, oltre in casi di malnutrizione o determinate malattie degenerative.

Il Co enzima Q10 è contenuto nei mitocondri e in presenza di ossigeno, questa sostanza, partecipa alla formazione di ATP (adenosina trifosato), un composto che immagazzina più del 90% le energie necessarie per le azione metaboliche.

Coenzima Q10: le proprietà

Sostanza importantissima per il benessere e la bellezza del corpo, il Coenzima Q10 è fondamentale nella gestione e nella prevenzione di alcune malattie di diversa natura, come:

  • Infarto: recenti ricerche hanno dimostrato che assumendo regolarmente integratori di Q10 aiuta a prevenire nuovi attacchi cardiaci a chi già ne ha avuto uno.
  • Insufficienza cardiaca: l’assunzione di ubiquinone, associato naturalmente ai farmaci e sotto stretta sorveglianza medica, aiuterebbe a gestire meglio l’insufficienza cardiaca, intervenendo sul gonfiore alle gambe e rendendo la respirazione più facile.
  • Ipertensione arteriosa: anche in questo caso il Coenzima Q10 aiuta a tenere sotto controllo l’ipertensione, dimostrando i suoi effetti nel giro di 4-12 settimane; tuttavia nuovi studi stanno ancora cercando la conferma a questo beneficio.
  • Ipercolesterolemia: le persone che presentano un alto tasso di colesterolo, dimostrano, generalmente, una bassa concentrazione di Q10 rispetto alla media, quindi la sua assunzione aiuterebbe a coadiuvare l’ipercolesterolemia.
  • Diabete: Integratori a base di coenzima Q10 possono migliorare la salute del cuore, i livelli di glucosio nel sangue e aiutare a gestire l’ipertensione nelle persone affette da diabete.

Ma gli effetti del Coenzima Q10 non si fermano qui: infatti sembra che l’ubiquinone, chiamato così per la sua presenza in tutte le cellule del corpo umano, abbia altre notevoli capacità sull’organismo, come:

  • Azione anti-ossidante: esso contrasta l’azione dei radicali liberi e quindi dello stress ossidativo, rivelandosi molto utile in malattie come il Parkinson.
  • Azione anti-invecchiamento: combatte la perdita di collagene e di elastene, riducendo così i segni del tempo che passa, come ad esempio le rughe o le cosiddette “zampe di galline”. Per questo motivo è una sostanza che trova largo utilizzo nella cosmesi e nelle creme anti-age.
  • Rafforza il sistemo immunitario: aiuta a contrastare le infezioni e la formazione di radicali liberi, stimolando la funzionalità delle difese naturali dell’organismo.
  • Stimola il metabolismo: aiutando la respirazione cellulare, si brucia un maggior quantitativo di lipidi immagazzinati, in quanto il corpo è costretto a consumare più energia.
  • Aiuta a sopportare la fatica: il Coenzima Q10, aumentando l’energia, consente una migliore tolleranza alla fatica: per questo si rivela molto utile per chi pratica un’attività sportiva.

Coenzima Q10: gli alimenti che lo contengono

Per ottenere tutti questi benefici dall’ubiquinone, naturalmente, bisogna assumerne dosi quotidiane attraverso gli alimenti giusti.
Esso è presente in cibi di origine vegetale come soia, crusca, germe di grano, spinaci, broccoli, ma troviamo una concentrazione altissima di Q10 anche in alimenti come pesci grassi, quindi sardine, sgombro, salmone, e in carni d’organo, come fegato, pollo e uova.
Inoltre il pepe, inoltre, interagisce positivamente col Q10, poiché la piperina in esso contenuta è in grado di aumentare l’assorbimento plasmatico del principio attivo.

Come altre vitamine o sostanze prodotte dal corpo, anche l’ubiquinone può essere assunto attraverso integratori; questo, però, è consigliabile solo in quei casi in cui troviamo una forte carenza di Q10, che può essere data da malattie e patologie o più semplicemente dall’invecchiamento, come sopra citato. Questo, inoltre, non va confuso con un “deficit da Q10”, vera e propria malattia ereditaria.
Gli integratori che si trovano in commercio sono quasi sempre in forma di pastiglia o capsule da “sole” oppure associate ad altri elementi, come il selenio o vitamine, ed ottenuti dalla fermentazione della barbabietola o di canna, o comunque dalla fermentazione naturale di altre sostanze vegetali o animali.  In questo caso, però, l’assunzione del Q10 va incontro ai processi gastrici, che ne possono compromettere l’assimilazione; è per questo motivo che per ovviare a questo problema è preferibile ricorrere ad un integratore liquido.

L’integrazione di Coenzima Q10 può portare anche reazioni secondarie e non desiderate, anche se gli effetti collaterali sono abbastanza rari in quando l’ubiquinone è una molecola sintetizzata già dal nostro corpo. Comunque, tra questi troviamo nausea, diarrea, mal di testa ed eruzioni cutanee.

Coenzima Q10: quando è bene evitarlo

Il Coenzima Q10 ha sicuramente effetti benefici su tutto l’organismo, ma esistono situazioni in cui l’integrazione di questa sostanza è altamente sconsigliabile, soprattutto se si decide di fare di testa propria senza sentire il parere di un medico qualificato, in quanto questo potrebbe interferire con terapie in atto, rendendoli inefficaci o comunque inadeguati.
Questa si ha in particolare quando si è in trattamento con uno dei seguenti farmaci:

Una interazione da tener presente, infine, è quella tra statine (i farmaci più usati per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue) e il coenzima Q10, anche se in questo caso sono i farmaci a interferire negativamente, determinando una riduzione dell’ubiquinone.

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